A 93 anni è mancata Araksi Lilosian, armena più anziana di Puglia
di Carlo Coppola
Bari, 28 novembre 2025 – "Con profondo dolore, il Consolato Onorario della Repubblica d'Armenia in Bari comunica che ieri è venuta a mancare la Araksi Lilosian, figura di straordinaria rilevanza per la comunità armena del capoluogo pugliese e cugina di mio padre" fa sapere Dario Rupen Timurian, Console Onorario dell'Armenia in Puglia.
Nata a Bari 93 anni fa nello storico villaggio di "Nor Arax", Araksi era la persona più anziana della Comunità Armena della Puglia e ne rappresentava la memoria storica vivente. Era figlia di Takvor Lilosian di Bardizag, (Bahçecik) e Siranush Timurian di Isparta, entrambi armeni proventi dall’Impero Ottomano. Rimasta vedova da alcuni anni, viveva con i figli Siranush Quaranta e Tito Quaranta, persone tra le più attive nella vita della comunità armena locale.
Una vita di tenacia e testimonianza
"La zia Araksi incarnava lo spirito tenace e combattivo che contraddistinse la prima generazione di armeni giunti a Bari dopo il genocidio del 1915. Adesso si riunirà alla sorellina Arshluys, morta a pochi anni di vita, e ai fratelli Onnig e Vardan, più recentemente scomparsi, ritrovando quella famiglia che aveva condiviso con lei le sofferenze e le speranze della diaspora armena - prosegue Dario Timurian.
La signora Araksi fu anche protagonista di un importante capitolo della storia dell'artigianato armeno in Italia: "Negli anni Cinquanta lavorò come realizzatrice di tappeti ai telai del nostro villaggio barese e poi come insegnante nella scuola dei tappeti di San Giovanni in Fiore, in Calabria, diretta dal mio prozio Sargis Mushegian, per conto dell’Opera Sila". Questa scuola rappresentò uno dei laboratori dove, dopo la Seconda Guerra Mondiale, si trasferì l'antica arte della tessitura dei tappeti armeni che aveva reso celebre Nor Arax in tutto il mondo, nonché come opera umanitaria per risollevare dalla miseria le popolazioni dell’entroterra montano calabrese. "Gli Armeni che avevano ricevuto accoglienza dopo il 1922 si prodigarono per beneficare le Comunità Italiane, insegnando loro la propria arte più antica e preziosa e diffondendo l'eredità culturale originale".
Testimone della storia armena attraverso l'obiettivo
L'indole di Araksi Lilosian a testimoniare con la propria presenza fisica la forza e la resilienza delle proprie origini l'ha resa protagonista di numerosi incontri testimoniali, documentari e filmati audiovisivi dedicati alla storia della presenza armena a Bari, e al Genocidio Armeno oltre che alla lavorazione del tappeto armeno in Italia in particolare secondo l’annodatura Isparta o Gheordes, con cui anche lei in prima persona aveva contribuito a realizzare i tappeti del treno reale di re Faruk d’Egitto, commissionato dalla FIAT proprio agli Armeni di Non Arax.
Sin dagli anni Cinquanta, la sua figura è apparsa in importanti produzioni audiovisive di cui ricordiamo solo alcune:
- "600000 nodi per un tappeto. A San Giovanni in Fiore si fabbricano i famosi tappeti orientali" (Settimana INCO, Italia 1955) - disponibile su YouTube (cliccabile)
- "Antarram" di Dino Viani (Cortometraggio documentario, Italia 2022) - disponibile su YouTube (cliccabile)
- "Nor Arax", videoportrait a cura di Paolo Dell'Elce (Italia, 2022) - disponibile su YouTube (Cliccabile)
Attraverso queste testimonianze audiovisive, Araksi ha contribuito a preservare e tramandare la memoria del villaggio Nor Arax e dell'intera comunità armena di Bari, permettendo alle nuove generazioni di comprendere le radici profonde di questa presenza nel tessuto cittadino.
Un'eredità indelebile
La sua longevità e la sua testimonianza rappresentavano un ponte vivente con la storia del villaggio Nor Arax, fondato ufficialmente nel 1926 dal poeta Hrand Nazariantz per accogliere oltre cento profughi armeni scampati al genocidio.
Nel villaggio di Nor Arax, situato in via Amendola a Bari, quegli armeni fecero rinascere l'arte della confezione dei celebri tappeti orientali, i cui manufatti furono acquistati da Papa Pio XI, dalla Casa Reale italiana, dalla Banca d'Italia e da illustri personalità della cultura italiana come Benedetto Croce e Luigi Pirandello.
La comunità armena di Bari, riconosciuta come una delle più importanti d'Italia per attaccamento alle tradizioni e capacità di resilienza – tanto da ottenere nel 2024 l'istituzione del Consolato Onorario – perde con Araksi Lilosian non solo la sua decana, ma un simbolo vivente di quella storia di sofferenza, rinascita e integrazione che ha legato indissolubilmente il popolo armeno alla città di Bari.
Cordoglio
Le nostre più sentite condoglianze ai figli Siranush, giornalista e collaboratrice del Consolato Onorario di Bari e Tito, a tutta la famiglia e all'intera comunità armena in questo momento di grande dolore.
I funerali si svolgeranno oggi, giovedì 28 novembre 2025, presso la Parrocchia di San Pasquale a Bari alle ore 17,00