Italia e Armenia unite per l'inclusione: il Ministro Torosyan in visita di lavoro in Italia
di Carlo Coppola
MILANO – Si è conclusa con risultati concreti e nuove prospettive la missione ufficiale in Italia di Arsen Torosyan, Ministro del Lavoro e degli Affari Sociali della Repubblica d'Armenia. Dal 24 al 26 novembre 2025, accompagnato dal Viceministro Tatevik Stepanyan e guidato dalla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, Torosyan ha lavorato per consolidare la cooperazione bilaterale avviata formalmente lo scorso giugno a Yerevan. In tutti gli incontri erano presenti l'Ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia S.E. Vladimir Karapetyan e il diplomatico Marietta Stepanyan.
Il cuore della visita è stato lo scambio di buone pratiche sul fronte della disabilità, con l’obiettivo condiviso di superare la logica puramente assistenzialista in favore di una presa in carico che valorizzi le competenze e l'autonomia della persona. La delegazione armena ha potuto toccare con mano il "modello lombardo", visitando strutture d'avanguardia come il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda e il Centro Clinico NeMO, eccellenza internazionale per la cura delle malattie neuromuscolari come SLA e SMA.
Particolarmente apprezzata l'attenzione all'integrazione sociosanitaria: dai progetti di ippoterapia all'inclusione lavorativa reale, testimoniata dalle visite a realtà virtuose come "Cometa" a Como e il "Bottegaio NoStrano" a Milano. Non solo visite, ma accordi operativi: sono state gettate le basi per partnership mirate sulla ricerca scientifica, sulla riabilitazione e su progetti di "housing" per la vita indipendente.
Torosyan, medico ed ex Ministro della Salute, ha confermato il forte interesse armeno verso il know-how italiano. Tuttavia, l'Italia dell'accoglienza e dell'innovazione sociale non si ferma al Nord.
A fronte del successo di questa missione, l'auspicio è che la cooperazione possa presto estendersi al Mezzogiorno. Sarebbe estremamente significativo se il prossimo incontro istituzionale potesse svolgersi a Bari. Il capoluogo pugliese, da sempre ponte naturale verso l'Oriente e terra ricca di eccellenze socio-sanitarie e terzo settore vibrante, rappresenterebbe la cornice ideale per scrivere il prossimo capitolo di questa amicizia, valorizzando le best practices del Sud Italia e rafforzando un asse di solidarietà che attraversa tutto il Paese.