Morto il prof. Biagio Tatò noto traumatologo e senatore barese di origini barlettane
di Carlo Coppola
Si è spento ieri a Bari, all’età di 86 anni, il prof. Biagio Filomeno Tatò, figura di primo piano della medicina pugliese e della vita civile cittadina. Con lui scompare un protagonista di oltre mezzo secolo di storia accademica, scientifica e civile, un uomo che ha dedicato la propria esistenza al servizio della comunità con rigore, intelligenza e profonda umanità.
Ortopedico di fama nazionale, Tatò ha formato generazioni di medici come docente universitario e primario ospedaliero. Alla Scuola di Ortopedia dell’Università di Bari, che contribuì a far crescere fino a farne un centro di riferimento, ha unito la competenza clinica a una visione etica della professione, ponendo sempre al centro il malato e la dignità della persona. Le sue ricerche e le sue pubblicazioni hanno lasciato un’impronta duratura nel campo della chirurgia ortopedica e della riabilitazione.
Già da giovane universitario cattolico, Tatò aveva manifestato una profonda sensibilità civile e sociale, maturata nell’ambiente culturale del dopoguerra e tradotta negli anni in un impegno politico fondato sui valori cristiani della responsabilità, della solidarietà e del servizio. Fra le sue battaglie civiche più significative si ricorda il contributo alla istituzione della provincia di Barletta-Andria-Trani, frutto di un lungo lavoro di sensibilizzazione e di dialogo fra le istituzioni locali, volto a valorizzare un territorio da sempre ricco di energie e identità. La sua azione pubblica, sempre discreta e coerente, ha rappresentato un esempio di partecipazione radicata nei principi del bene comune, in cui la fede e la laicità del servizio si sono intrecciate in modo autentico.
Medico, docente e uomo di dialogo, il prof. Tatò ha incarnato l’idea di una medicina al servizio dell’uomo e di una politica intesa come dovere morale verso la collettività. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo accademico e nella comunità cittadina che lo ha stimato e seguito con affetto.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore dalle istituzioni, dal mondo universitario e dagli esponenti politici nazionali, che hanno ricordato in lui «un esempio di rigore morale, di dedizione alla scienza e di amore per la propria terra».
Alla famiglia Tatò, in particolare alla moglie Lilia, alla figlia Ilaria e alli nipoti amatissime Enrica e Iliaria, giungano le più sentite condoglianze.