Quando l'Arte incontra il Pop: "Architettura della mente" porta a Bari le tele metafisiche di Volpicella e le sculture LEGO® di Denoyelle
a cura di Marina Basile
C’è un momento preciso in cui l’arte smette di essere qualcosa da guardare a distanza di sicurezza in un museo silenzioso e diventa un’esperienza dinamica, capace di far dialogare generazioni diverse. Quel momento si consumerà a Bari, dove la galleria Kalós International, in collaborazione con Formaquattro Agency, presenta “Architettura della mente”, la mostra personale dell’artista barese Michele Volpicella, curata da Vito Caldaro. L’attesissimo taglio del nastro è fissato per venerdì 5 giugno 2026 alle ore 18:00, e l’esposizione resterà aperta al pubblico per tre settimane, fino al 28 giugno.
Non chiamatela, però, "la solita mostra di pittura". Certo, il ritorno a casa di Volpicella dopo i successi europei e la recente vetrina alla terza edizione del Mega Art Fair di Milano basterebbe già a catalizzare l’attenzione degli addetti ai lavori. Questa esposizione, tuttavia, fa qualcosa in più: abbatte la parete invisibile tra l'arte accademica e la cultura pop, portando in scena un crossover decisamente inaspettato.
La vera calamita per il pubblico più giovane, per i Millennial e per la Gen Z cresciuta a pane e design, sarà la presenza di una serie di sculture esclusive firmate dal designer fiammingo Dirk Denoyelle. In collaborazione ufficiale con il colosso LEGO®, Denoyelle ha letteralmente "smontato e rimontato" la visione geometrica di Volpicella, traducendo le sue tele bidimensionali in incredibili sculture tridimensionali fatte di mattoncini. Queste opere, che hanno già fatto impazzire il pubblico del Bricks of Wonder Expo a Eindhoven, arrivano a Bari in contemporanea con la loro prestigiosa esposizione all'Espace Champerret di Parigi. Si tratta di un'occasionale unica per vedere come un'icona dell'infanzia possa trasformarsi in un linguaggio artistico sofisticato, magnetico e decisamente instagrammabile.
Ma cosa c'è dietro le geometrie ipnotiche di Volpicella? L'artista, formatosi all'Accademia di Belle Arti di Bari prima di frequentare le lezioni parigine di Hector Saunier (direttore dell'Atelier Contrepoint de Paris) e l'influenza del maestro cinese Zhang Huinan, dipinge paesaggi urbani che sembrano sospesi nel tempo. Strutture dai toni nordici e silenziosi, che la critica definisce metafisiche, e che hanno una caratteristica unica: sono rigorosamente senza porte né finestre.
Come ha fatto notare la critica Anna Vittoria Magagna, l’opera di Volpicella diventa una "città invisibile" calviniana, un groviglio di memorie, desideri e segni che si ingarbugliano in piani scoscesi e pieni di vita. Il richiamo a Italo Calvino è immediato — “Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto…” —, ma c'è anche un profondo aggancio filosofico che flirta con il pensiero di Tommaso d'Aquino. Le facciate nude delle case di Volpicella ricordano che tra la nostra anima e il nostro corpo esistono infinite piccole finestre. Se rimangono socchiuse, le emozioni filtrano appena; ci vuole una sferzata di energia esterna — l'amore, l'arte, la bellezza — per spalancarle tutte insieme all'improvviso, come una raffica di vento.
In un'epoca in cui viviamo costantemente filtrati dagli schermi degli smartphone, "Architettura della mente" ci sfida a ritrovare il bisogno umano di connetterci, di abitare spazi reali e di fare società, incontrando il vicino e il simile, ma anche il lontano e il diverso. Che siate collezionisti d'arte, studenti di architettura, appassionati di filosofia o semplicemente nostalgici dei LEGO® curiosi di vedere come i mattoncini possano finire in una galleria d'avanguardia, l'appuntamento è dal 5 al 28 giugno alla galleria Kalós International di Bari. I quadri inediti di Volpicella e le costruzioni di Denoyelle vi aspettano per dimostrarvi che la mente umana ha stanze bellissime. E che è ora di aprirne tutte le finestre.