Importanti riconferme e tanta progettualità in casa Bari per una C da protagonisti
a cura di Marina Basile
Nella sala “Gianluca Guido” dello stadio San Nicola il patron Luigi De Laurentiis apre una conferenza stampa a tre voci insieme ai suoi due fondamentali collaboratori, il Club Manager Matteo Scala e il mister Giovanni Cornacchini, alla presenza dell’intero staff tecnico e del dirigente del settore giovanile, Antonello Ippedico, seduti tutti in prima fila.
È una conferenza stampa che mira a “tirare le somme” sull’ottimo campionato appena concluso e che nel contempo proietta lo sguardo verso il futuro.
Il presidente comincia la conferenza affermando: “Questa è la conferenza stampa del Primo colpo. Sono contento di ripartire da Scala e Cornacchini. La riconferma è per me scaturita dopo la vittoria di un impegnativo campionato di Serie D. Non sapevamo quando avremmo giocato, siamo partiti in netto ritardo rispetto a tutti gli altri. Le difficoltà sono state tante e Cornacchini è stato bravo perché dalla prima partita ha sempre vinto. Non vi era nulla di scontato e lui c’è riuscito. Ha tenuto saldo questo gruppo di calciatori con una gestione importante, nel corso di un anno in cui le psicologie e le strategie sono state tantissime. Cornacchini, oltre che dal punto di vista dei risultati mi ha convinto sotto l’aspetto umano”. Ha preso immediatamente dopo la parola il dirigente Matteo Scala che ha provato a tirare un bilancio della stagione conclusa.
“Ringrazio il presidente e la società per la fiducia che mi hanno accordato anche per la prossima stagione, anche perché questa è una piazza in cui tutti vogliono venire. Ringrazio i collaboratori che si sono messi a disposizione affinché questa società snella e giovane potesse operare sin da subito al top.”
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il mister Cornacchini: "Contento di ripartire ancora coi biancorossi, il lavoro dei miei collaboratori è stato ottimo. C'è stata grande voglia di ottenere risultati importanti e anche nei momenti più difficili il supporto non è mai mancato. Credo che anche in C si possa disputare un ottimo campionato e realizzare qualcosa di significativo. Si riparte quindi con l’entusiasmo che ci contraddistingue, in una piazza non semplicissima, in cui le chiacchiere sono molte e all’ordine del giorno, ma in realtà tali chiacchiere sono per noi molto stimolanti”.
Ai tre protagonisti della conferenza è stato poi chiesto un commento sugli arbitraggi, domanda alla quale il Presidente ha risposto con il solito self-control che lo contraddistingue: “non ho voluto far alcun tipo di polemica nel corso dell’intero anno sula questione degli arbitraggi. Sicuramente siamo stati penalizzati anche e soprattutto nella partita della scorsa domenica. Pertanto abbiamo chiesto agli organi di riferimento una maggiore attenzione. Non ci piace far chiasso, ma ci piace rivolgerci agli organi competenti. Il nostro obiettivo nella pool scudetto, a prescindere del risultato di domenica, notevolmente inficiato dall’arbitraggio, è quello di riuscire a dimostrare di essere molto più forti e credo che anche nella scorsa gara lo abbiamo dimostrato”.
Una nota di elogio di Laurentiis anche a favore dei grandi sostenitori del Bari. “Siamo molto felici di come i tifosi hanno saputo sostenerci anche nello stadio. Il bilancio è senz’altro positivo. La piazza ha risposto benissimo ai nostri inviti. Anche gli sponsor sono stati tantissimi e soprattutto hanno compreso che anche ripartendo da una categoria così bassa ciò che conta non è la serie, ma il brand “Bari” che è sempre molto forte”.
Riguardo agli obiettivi futuri il presidente ha dichiarato: “Per il futuro intendiamo crescere. Anche perché il prossimo anno in C ci saranno piazze molto interessanti come il Palermo e il Catania. Si parlerà di una C+. L’arrivo di queste squadre, sarà per noi ‘motivo di grande motivazione’ che ci consentirà anche di ottenere maggiore visibilità. Questo è un bene anche per il calcio italiano perché valorizza ulteriormente questa categoria. Quanto più affascinante diventa anche questa serie, tanto più interessante e stimolante diventa il campionato”.
Alla domanda esplicita e diretta riguardo alle “forze economiche” che intende mettere in campo il patron del Bari ha risposto: “Non voglio parlare di cifre, anche se ho deciso di investire molto per il prossimo anno. Questo non è detto che assicuri la vittoria del campionato. La società ha deciso di investire perché comunque il Bari vuole essere protagonista e ha l’ambizione di lottare per poter salire in B. Questo Bari sicuramente cambierà, anche molto, ma in questo momento siamo ancora in fase di ispezione”.
Di fronte alle polemiche espresse sui social, da parte dei tifosi, nei confronti della riconferma di mister Cornacchini il presidente si mostra sicuro e categorico e afferma: “pur essendo sempre importante comprendere una piazza, gli usi e costumi, ad un certo punto occorre spegnere questo video e spostarsi a guardare all’interno della propria realtà, senza più distrarsi e senza più farsi influenzare dalle chiacchiere. Ad un certo punto occorre soffermarsi sulle analisi tecniche. Ecco perché la nostra prossima mission è proprio quella di non ascoltare più queste chiacchere. E mi auguro che anche il mister nel prossimo campionato sappia essere in grado di affrontarle”.
È stato poi chiesto a De Laurentiis di stilare una scaletta ideale di “cose da fare” e di obiettivi da raggiungere e il presidente non ha esitato nel rispondere che le prossime tappe prevedono il potenziamento del settore giovanile, la necessità di fidelizzare maggiormente il territorio e la diffusione della cultura del rispetto soprattutto nelle giovanili. Importanti anche gli innesti di eventuali altre figure professionali da inserire nello staff, sempre nell’ottica del risparmio e lasciando sempre le risorse umane al minimo, in modo da investire il massimo sulla squadra e per lo stadio.
Sulla preparazione è intervenuto Matteo Scala. Il dirigente biancorosso ha dichiarato: “Inizierà il 10 massimo l’11, e molto probabilmente il ritiro sarà in Trentino Alto Adige. Sulle regole in C che non prevedono la presenza obbligatoria degli under? Penso ci possano agevolare, e stiamo già facendo le nostre valutazioni. Abbiamo bisogno di gente che venga a Bari, considerando il Bari come se fosse il Real Madrid. La differenza vogliamo farla sugli uomini e vogliamo calciatori che siano validi anche dal punto di vista umano, non solo calciatori. Il fatto di non aver l’obbligo degli under ci consente di fare più attente valutazioni non solo sul calciatore, ma anche sull’uomo – ha concluso Scala”.
Il Mister infine ha promesso di voler fare ancora meglio dello scorso anno. “Si cercherà di giocare ancora meglio. Sono convinto che avendo anche più tempo a disposizione riusciremo sicuramente a fare bel gioco, anche se non dovessero arrivare i risultati sperati. Caratterialmente non mi deprimo facilmente e la critica non mi distrugge ed è per me elemento di stimolo anche se qualche complimento ogni tanto mi farebbe piacere.
Inoltre ho il vantaggio di dover solo lavorare bene sul campo, perché dietro le spalle abbiamo una società forte che si occupa di tutto il resto.
Sono convinto che confermando tutto lo staff, si possa lavorare meglio perché si raggiunge un maggior grado di affiatamento”.
Riguardo al settore femminile il presidente ha dichiarato: “Mi piace coccolare il mondo femminile, è un’area importante in fase di osservazione e potenziamento. E mi riferisco non solo al calcio femminile, ma anche al pubblico femminile. In Italia vi è un problema di fondo socio-culturale che ostacola l’affermazione del calcio femminile. È una percezione errata che arriva in un paese retrogrado che dobbiamo pian piano arrivare a scardinare”
Al latere della conferenza De Laurentiis ha dichiarato di volersi impegnare anche sul fronte solidale, coinvolgendo le scuole e le onlus del territorio e facendo partecipare una squadra del Bari anche nel campionato di quarta categoria.