Addio a Richard Giragosian, sentinella nel Caucaso Meridionale
di Carlo Coppola
Nella notte del 19 settembre, a Istanbul, si è spento Richard Giragosian, analista, giornalista, fondatore e direttore del Regional Studies Center di Yerevan. Aveva 61 anni. Secondo quanto riferito dal giornale Agos, si trovava in Turchia per un incontro quando, una settimana prima, un'emorragia cerebrale ne aveva reso necessario il ricovero all'ospedale Okmeydanı, dove è rimasto a lungo in terapia intensiva. I funerali si terranno in Armenia.
Era nato a Providence, nel Rhode Island, l'8 gennaio 1965, figlio di quella diaspora armeno-americana che custodisce la memoria di una patria perduta. Nel 2006 scelse di tornare là dove quella memoria vive ancora: in Armenia.
Alle spalle aveva il Senato degli Stati Uniti e le lezioni tenute alle Forze Speciali a Fort Bragg. Davanti a sé, oltre trentacinque anni dedicati alla sicurezza e alle relazioni internazionali, tra il Collegio d'Europa di Natolin, l'Università Statale di Yerevan e il NATO Defense College di Roma. Fu insieme studioso e cronista: collaborò con Radio Free Europe/Radio Liberty, Al Jazeera e Asia Times, e scrisse per Le Monde e Turkish Policy Quarterly. Fu consulente dell'OSCE, dell'Unione Europea, del Dipartimento di Stato americano e del Ministero della Difesa francese.
Il suo terreno d'indagine era quello in cui le ombre degli imperi ottomano e russo non hanno mai smesso di allungarsi: il Nagorno-Karabakh, i rapporti con Mosca, il fragile disgelo con Ankara. Nel 2023, dopo il terremoto, vide negli aiuti armeni inviati in Turchia il segno di una possibile svolta.
Non è un caso che il lutto attraversi il confine e approdi a Istanbul, dove amici e colleghi, tra cui Nigar Göksel dell'International Crisis Group, ne ricordano l'onestà intellettuale. Di lui vale ciò che si dice dei costruttori di ponti: indipendente, rigoroso, capace di raccontare il dolore senza mai rinunciare al dialogo.
Mancherà la sua voce a chi crede che comprendere la storia sia il primo passo per non ripeterla.
Il Centro Studi Hrand Nazariantz si unisce al cordoglio, ricordando le grandi qualità intellettuali di Richard Giragosian e il suo profondo impegno per una pace giusta e per la democrazia nel Caucaso meridionale.