Al via i lavori per la ristrutturazione del Memoriale e del Museo-Istituto del Genocidio armeno
a cura di Carlo Coppola
Oggi 8 ottobre 2024 hanno avuto inizio i lavori di ristrutturazione del complesso commemorativo del Genocidio Armeno a seguito di un apposito stanziamento dal bilancio statale della Repubblica d’Armenia. A specificarlo in un lungo articolo è stata l'Agenzia nazionale della Stampa Armena "Armenpress".
"Dato che l'anno prossimo ricorre il 110° anniversario del genocidio armeno, i lavori di ristrutturazione del complesso memoriale saranno realizzati in due fasi principali, al fine di non interrompere il normale svolgimento degli eventi previsti e delle attività del complesso del memoriale”.
Nella prima fase, secondo il progetto di ristrutturazione, sono inclusi lavori per migliorare il sistema di irrigazione delle aree verdi adiacenti al Memoriale del Genocidio Armeno. È prevista l’introduzione di un sistema di irrigazione a goccia. A questo scopo è prevista la costruzione di un bacino di raccolta delle acque piovane e quindi di pompaggio delle stesse.
Il memoriale non è dotato di un sistema di drenaggio delle acque e da decenni si verificano infiltrazioni che erodono i supporti strutturali portanti, provocando il rischio di movimento e caduta massi. Si verificano, inoltre, periodici problemi di umidità nell'edificio del museo-istituto. I lavori di ristrutturazione della prima fase saranno completati prima dell'inizio degli eventi del 110° anniversario del genocidio armeno.
La seconda fase prevederà, invece, la ristrutturazione del Museo-Istituto del Genocidio Armeno, compreso l’edificio amministrativo, il cui inizio è previsto per la metà del 2025.
Il Museo-Istituto e il Memoriale del Genocidio Armeno si trovano in una zona di particolare importanza e protezione, pertanto la meticolosa preparazione delle pratiche burocratiche relative alla ristrutturazione ha richiesto del tempo. Il governo aveva stanziato i soldi necessari, ma alcuni documenti necessari non erano ancora pronti.
Il finanziamento concesso dallo Stato per la realizzazione dei lavori di revisione e l’adeguamento del Memoriale e Museo-Istituto del Genocidio Armeno ammonta a circa 743 milioni di AMD, circa 1,750 milioni di euro.
La società "Bidek" è stata riconosciuta vincitrice nella gara d'appalto indetta dal Ministero della Cultura della Repubblica d’Armenia. Il controllo tecnico della qualità dei lavori di costruzione sarà effettuato invece affidato alla "Seismshin" LLC, mentre il controllo dell'autore sarà effettuato da "Haynakhits". Il capo del team di architetti per la riparazione e la ristrutturazione è Sasur Kalashyan, un architetto onorato della Repubblica di Armenia, già incluso nel team degli progettisti del complesso commemorativo del genocidio armeno e del progetto dell'istituto-museo.
"All'epoca della costruzione del Memoriale tutto era dettato dalla politica. Si decise di terminare i lavori il prima possibile, quindi la questione della qualità fu messa in secondo piano. Anni dopo nacque anche la necessità di costruire un museo. La proposta è stata, ovviamente, gradevole e accettabile, ma il progetto è stato anche realizzato molto rapidamente, perché si stava avvicinando l'80° anniversario del genocidio armeno ed era necessario mettere in funzione l'edificio entro aprile, e il tempo stringeva. Nelle stesse fredde condizioni iniziò anche la costruzione del museo, che durò un anno, e durante quel periodo i costruttori dovettero affrontare molti problemi difficili, che non potevano che incidere sulla qualità. 2005, poi nel 2015 è emersa anche la questione della revisione. Spero che almeno questa volta le nostre preoccupazioni verranno prese in considerazione e che nella regione verranno eseguiti i principali lavori di costruzione esterna, durante i quali sarà garantita la qualità desiderata", ha affermato Kalashyan. In definitiva ha concluso che non ci sono ostacoli per i lavori interni, è solo necessario riparare le parti precedentemente danneggiate ed eliminare le conseguenze causate dall'acqua piovana.
Durante la ristrutturazione del Memoriale del Genocidio Armeno, come ha affermato la direttrice Edita Gzoyan il museo che il memoriale resteranno aperti ai visitatori e alle delegazioni ufficiali e non è esclusa anche la fruizione didattica dello stesso cantiere dei restauri.