La commissione Culture e il Barion celebrano Dante nel 700° anniversario della sua morte
a cura di Marina Basile
È partita la stagione culturale estiva del circolo Canottieri Barion, presieduto da Francesco Rossiello: il primo appuntamento si è svolto sulla banchina del molo San Nicola, con la serata dedicata a Dante Alighieri; un evento celebrativo del sommo poeta nel 700° anniversario della morte, ideato e condotto dal direttore artistico del Teatro Abeliano Vito Signorile, in collaborazione con la commissione consiliare Cultura del Comune di Bari presieduta da Giuseppe Cascella e fortemente voluto da tutto il consiglio direttivo del Barion.
Per l’occasione sono stati selezionati i canti più significativi della Divina Commedia tratti dall'Inferno, in un mini percorso che è riuscito a restituire intatto lo straordinario valore dell'opera mediante la lettura di ogni brano, in lingua originale e in vernacolo barese, nell'insuperata e straordinaria traduzione degli anni 70’, a firma del poeta Barese Gaetano Savelli.
Il Presidente della Commissione Culture Giuseppe Cascella al termine della serata ha ringraziato il consiglio del Circolo Barion e in particolare la dott.ssa Daniela Capozzi per aver permesso l’evento: “Io e il Maestro Signorile siamo onorati di essere nel più antico Circolo della Nostra Città, un Circolo ricco di storia, tradizioni e di trofei nazionali e mondiali. Un Circolo che continua ad essere fucina di grandi campioni. Infatti solo qualche giorno fa abbiamo premiato in Comune un’atleta quindicenne, Alessandra Centrone, una giovanissima promessa della canoa in ambito internazionale. Questa sera, oltre a commemorare il Sommo Poeta abbiamo voluto commemorare la città di Bari citata da Dante Alighieri nella sua grande opera, in particolare nel canto VIII del Paradiso. E lo abbiamo fatto in grande stile grazie alla riconosciuta professionalità del maestro Vito Signorile. Non è la prima volta che il registra barese declama i versi di Dante. Già 4 anni fa nella giornata del Dialetto si è esibito proprio come oggi nella traduzione accurata di Gaetano Savelli, anche se il suo debutto, in anteprima assoluta è avvenuto il 3 ottobre 2015 nella stupenda cornice della Basilica di San Nicola – ha dichiarato Giuseppe Cascella”.
Il Presidente Cascella ha poi voluto ricordare l’importante valore della traduzione in dialetto barese della “Commedia” dantesca edita da Savarese nei ben noti “U Mbierne”, “U Pergatorie” e “U Paravise”, raccolti con il titolo “La Chemmedie de Dante veldat’a la barese”.
“Quella di Savelli è stata un’immane impresa di traduzione, a cui egli dedicò gran parte della sua vita. Savelli, si accostò con timore reverenziale e la devozione di un fedele alla Divina Commedia, conferendo una nuova forma all’opera, rimasta però autentica nello spirito all’originale senza travisare le intenzioni del maestro Dante. Egli è riuscito a rendere, nella dimensione vernacolare, l’atmosfera, il senso umano, la commozione, lo stupore ovvero tutti i sentimenti e le emozioni che si ritrovano negli episodi del percorso dantesco verso l’Eterno ed è proprio questa atmosfera che abbiamo voluto far rivivere a tutti i presenti in questa splendida cornice – ha concluso Cascella”.