“LA VIA CRUCIS SECONDO ERMES”: Marica D’Aprile racconta la storia del partigiano Guido Pasolini, fratello del poeta e regista Pier Paolo
Redazione
NOCI – Lo scorso 22 ottobre, presso il Chiostro di San Domenico in Noci, L’Associazione “Presidi del Libro” ha organizzato la presentazione del romanzo “La Via Crucis secondo Ermes”, scritto Marica D’Aprile e pubblicato dalla casa editrice Leucotea. Si tratta della seconda pubblicazione dell’autrice dopo “Ti resta nonno”, un libricino dedicato alla memoria di suo nonno Nicola e agli insegnamenti da lui ricevuti, che uscì nel 2015, edito da “Pietre Vive”.
Il romanzo pubblicato quest’anno, racconta invece la vicenda umana di Guidalberto (detto Guido) Pasolini, cresciuto e vissuto all’ombra del più celebre fratello Pier Paolo, e che a soli 19 anni, decide di arruolarsi al fianco dei partigiani della Brigata Osoppo nella lotta per la resistenza. Con l’autrice, nel corso dell’evento letterario, hanno dialogato la psicologa Dott.ssa Lorita Tinelli e Stefano Verdiani, presidente dell’Associazione “Presidi del Libro” di Noci. La voce avvolgente e la chitarra dalla poliedrica artista Taranta Fil, che ha curato gli intermezzi musicali, hanno impreziosito la serata creando la giusta atmosfera emozionale con brani relativi alle tematiche trattate. Nella stessa serata, “Presidi del Libro” ha previsto la premiazione del gruppo “Giovani lettori. L’evento si è svolto nel pieno rispetto delle attuali anti contagio da covid19.
“Un lavoro a cui tengo moltissimo perché ci ho messo davvero il cuore!”- ci confida Marica- “Si è trattato certamente di una meticolosa e corposa ricerca storica, ma quello che in corso di scrittura è scattato in automatico è stato un processo di empatia con i vari personaggi. Sono loro infatti a tenere le redini narrative della storia, raccontandosi in prima persona e facendo emergere, attraverso l’alternarsi dei punti di vista di ciascuno, sentimenti ed emozioni”.
Puntualizza inoltre l’autrice: “La mia voce narrante non la sentirete per nulla all’interno del romanzo: sarete solo catapultati nella parte più profonda dell’animo di mamma Susanna, di Pier Paolo e soprattutto del protagonista, suo fratello Guido. Un ragazzo la cui storia credo meritasse davvero di uscire dall’ombra. Sono sempre stata convinta che la storia vada studiata non come una fredda successione di date e avvenimenti, ma cercando il più possibile di scrutare nel cuore dei personaggi che l’hanno scritta. Ci sono tante storia non raccontate o raccontate in modo molto vago e approssimativo, dalle quali è sempre bene alzare il velo che le ricopre e le adombra”.